Lega Societa' di Pallacanestro - Serie A

REGOLAMENTO DI GIUSTIZIA
(Aggiornato al 18 febbraio 2006)

1. La giustizia di Lega
1.1. Nell'ambito dell'autonomia organizzativa sancita dall'articolo 51 dello Statuto FIP, le societa' associate conferiscono alla Lega il diritto di esercitare il potere disciplinare nei loro confronti, nonche' nei confronti dei loro rappresentanti, amministratori e dirigenti, se responsabili per infrazioni disciplinari previste dal presente Regolamento di Giustizia.

2. Infrazioni disciplinari
2.1. Costituisce infrazione disciplinare: - l'inadempimento di obblighi e l'inosservanza di divieti stabiliti dallo Statuto, dai regolamenti o dalle decisioni della Lega;
- l'inadempimento di impegni di qualsiasi tipo assunti nei confronti della Lega o di altre societa' associate;
- gli atti, dichiarazioni o comportamenti lesivi dell'immagine o degli interessi della Lega o di altre societa' associate;
- gli atti od omissioni che impediscano od ostacolino le revisioni contabili e le verifiche stabilite dalla Lega;
- le azioni, dichiarazioni o scritti di amministratori, dirigenti, dipendenti, collaboratori, procuratori, tecnici o giocatori di societa' associate che denigrino la Lega od altre societa' o persone facenti capo ad altre societa';
- le azioni, dichiarazioni o scritti di amministratori, dirigenti, dipendenti, collaboratori, procuratori, tecnici o giocatori di societa' associate idonei ad istigare al mancato rispetto delle regole sportive e di Lega ovvero idonei a determinare azioni o reazioni violente da parte di propri sostenitori;
- le azioni, dichiarazioni o scritti di amministratori, dirigenti, dipendenti, collaboratori, procuratori, tecnici o giocatori di societa' associate che si pongano in qualsiasi modo in contrasto con i principi di lealta' e correttezza sportiva;
- gli atti od omissioni che impediscano od ostacolino la partecipazione dei giocatori o tecnici agli eventi organizzati dalla Lega;
- gli altri atti o comportamenti definiti come infrazioni disciplinari, nei regolamenti o nelle deliberazioni della Lega.

3. Sanzioni nei confronti delle societa' associate
3.1. Nei confronti delle societa' associate responsabili di infrazioni disciplinari possono essere irrogate le seguenti sanzioni:
a) il richiamo e, secondo la gravita', l'ammonimento con diffida, nel caso in cui non siano riscontrati ne' dolo ne' colpa grave;
b) la sanzione pecuniaria semplice, nel caso di recidiva in infrazione gia' sanzionata con il richiamo o l'ammonimento con diffida;
c) la sanzione pecuniaria aggravata nel caso di dolo o colpa grave, oppure nel caso di recidiva in infrazione gia' sanzionata. Concorrendo le due ipotesi la sanzione puo' arrivare fino ad un massimo del doppio previsto.
d) l'espulsione dalla Lega, nel caso di infrazioni di estrema gravita', salvo l'eventuale provvedimento di esclusione dal campionato che compete alla FIP.
3.2. La sanzione pecuniaria semplice comporta l'obbligo del versamento alla Lega, entro il termine fissato dall'organo giudicante, di una somma di danaro quantificata sulla base dell'importo minimo di € 500 fino a un massimo di € 25.000.
3.3 La sanzione pecuniaria aggravata comporta l'obbligo del versamento alla Lega, entro il termine fissato dall'organo giudicante, di una somma di danaro quantificata sulla base dell'importo minimo di € 5.000 fino a un massimo costituito dalla meta' dell'importo della garanzia bancaria a prima richiesta stabilito a norma del vigente regolamento esecutivo.
3.4. Tutte le sanzioni pecuniarie possono sempre essere irrogate anche in aggiunta a sanzioni di altro tipo.
3.5. L'Assemblea puo' deliberare di modificare gli importi minimi e massimi delle sanzioni pecuniarie con la maggioranza dei due terzi delle societa' associate.
3.6. Nel caso di infrazione ascrivibile al comportamento di amministratori, dirigenti, dipendenti, collaboratori, procuratori, tecnici o giocatori, oltre alla irrogazione della sanzione principale, alla societa' puo' anche essere inibito, per un periodo massimo di un anno, lo svolgimento di attivita' di Lega per il tramite del soggetto responsabile.
3.7. Il mancato pagamento volontario di una sanzione pecuniaria nel termine fissato dall'organo di giustizia comporta l'automatico raddoppio della stessa.

3 bis Sanzioni per infrazioni di lieve entita'
3 bis.1 In caso di infrazioni di lieve entita', tali da non arrecare pregiudizio rilevante alla Lega o a terzi, ne' da rivelare dolo o colpa di intensita' o grado particolarmente apprezzabile, e' prevista la possibilita' per il Giudice di Lega di comminare un'ammenda per ammontare non superiore a € 500,00.
Ricevuta la comunicazione dell'ammenda, l'interessato puo' trasmettere in Lega a mezzo telefax, memoria scritta a sostegno delle proprie ragioni entro le successive 48 ore.
Il Giudice di Lega valutera' se accogliere, anche solo parzialmente, le argomentazioni difensive e, pertanto, se confermare, ridurre ovvero revocare l'ammenda.
Il provvedimento non e' impugnabile.

4. Sanzioni stabilite da norme speciali
4.1 Le norme e i regolamenti di Lega, che siano approvati con la maggioranza prevista dall'art. 19 dello Statuto, possono stabilire, per specifiche infrazioni, sanzioni pecuniarie edittali di ammontare anche superiore a quello previsto dall'art. 3 del presente regolamento. Per la determinazione in concreto anche di tali sanzioni si applicano disposizioni dell'art. 5.

5. Sanzioni nei confronti di soggetti non associati
5.1. Al fine di una piu' adeguata realizzazione dei suoi scopi e compiti, con apposito regolamento verranno definiti i comportamenti cui saranno tenuti, anche e comunque nei confronti della Lega, gli amministratori, dirigenti, dipendenti, collaboratori, procuratori, tecnici o giocatori delle societa' associate nonche' le infrazioni, compiendo le quali tali soggetti verranno sottoposti al potere disciplinare della Lega stessa, e le sanzioni applicabili.
5.2. In ogni caso le societa' saranno tenute nei confronti della Lega, in solido con il responsabile, al pagamento delle sanzioni pecuniarie irrogate ai soggetti sanzionabili ai sensi del comma precedente.
5.3. Le societa' dovranno inserire nei contratti con i soggetti sanzionabili l'obbligo di sottostare alle procedure e alle sanzioni disciplinari della Lega.

6. Determinazione della sanzione
6.1. Nella determinazione della sanzione si ha riguardo:
a) alla entita', alla gravita' ed alla eventuale durata dell'infrazione;
b) al pregiudizio materiale, morale o di immagine che la condotta sanzionata ha arrecato alla Lega, alle altre societa' associate, a terzi o, in generale, allo sport della pallacanestro;
d) alle circostanze aggravanti, quali in particolare:
- la recidiva per infrazioni della stessa o di analoga natura;
- la recidiva per infrazioni anche di altra natura commesse nel corso della stagione sportiva in corso o di quella precedente;
- l'aver commesso l'infrazione per eseguirne o occultarne un'altra;
- l'avere aggravato o tentato di aggravare le conseguenze della infrazione;
e) alle circostanze attenuanti, quali in particolare:
- il ravvedimento spontaneo prima dell'inizio della procedura disciplinare;
- l'opera svolta per l'eliminazione o attenuazione delle conseguenze della infrazione;
- l'aver agito in reazione ad un fatto ingiusto altrui;
- non aver mai subito sanzioni.
6.2. Non puo' essere invocato quale causa di giustificazione o circostanza attenuante l'affidamento eventualmente generato da mancate sanzioni, o sanzioni lievi, per casi precedenti.

7. Gli organi di giustizia
7.1. Gli organi di giustizia della Lega sono:
- il Giudice di Lega, organo monocratico;
- la Commissione d'appello, organo collegiale formato da tre componenti, di cui uno con funzioni di presidente.
7.2. Gli organi di giustizia sono eletti dall'Assemblea, restano in carica per un biennio e sono rieleggibili.
7.3. La carica di componente degli organi di giustizia e' incompatibile con incarichi di qualsiasi genere, presenti o ricoperti negli ultimi cinque anni, in una societa' associata.
7.4. Gli organi di giustizia operano di norma presso la sede della Lega e si avvalgono del suo personale; possono delegare al Direttore o al Segretario generale la firma di eventuali atti o comunicazioni relativi ai procedimenti.
7.5. Il Giudice di Lega giudica, in primo grado, in merito alle infrazioni disciplinari ed irroga le relative sanzioni.
7.6. La Commissione d'appello giudica:
- in secondo grado, sulle impugnazioni proposte avverso le decisioni del Giudice di Lega;
- in grado unico, sulle impugnazioni proposte avverso le decisioni ed i provvedimenti degli altri organi della Lega, ad esclusione delle modifiche statutarie, dei regolamenti e delle deliberazioni di natura o portata generale ed astratta.
7.7. Gli organi di giustizia decidono con provvedimento motivato.
7.8. La Lega comunica senza indugio il testo integrale delle decisioni alla o alle societa' interessate.

8. Azione disciplinare
8.1. Il Direttore generale esercita l'azione disciplinare:
- d'ufficio, sulla base delle risultanze di atti, verbali o relazioni formati da organi o ispettori di Lega;
- sulla base di circostanziato esposto inviato da una societa' associata.
8.2. Il Direttore generale, se nei fatti accertati o esposti ravvisa la ipotizzabilita' di una infrazione disciplinare, trasmette al Giudice di Lega una relazione scritta con allegata la eventuale documentazione probatoria. La Lega trasmette senza indugio relazione ed allegati al soggetto incolpato, che puo' far pervenire in Lega eventuali controdeduzioni entro dieci giorni.
8.3. Se al contrario non ravvisa nei fatti esposti da una societa' la ipotizzabilita' di una infrazione disciplinare, il Direttore generale ne comunica per iscritto i motivi scritta alla societa' esponente, la quale entro il termine perentorio di dieci giorni puo' proporre ricorso, chiedendo che il Giudice di Lega si pronunzi ugualmente sulla infrazione disciplinare oggetto dell'esposto. Analogo ricorso puo' essere proposto, in caso di silenzio del Direttore generale, decorsi sessanta giorni dall'esposto. La Lega trasmette senza indugio l'istanza, l'esposto e gli eventuali allegati al soggetto incolpato, che puo' far pervenire in Lega eventuali controdeduzioni entro dieci giorni.

9. Procedimento dinanzi al Giudice di Lega
9.1. A seguito della relazione del Direttore generale, di cui all'articolo 7.2., o del ricorso della societa', di cui all'articolo 7.3., il Giudice di Lega, se ritiene ammissibile il ricorso, fissa l'udienza dandone comunicazione alle parti interessate.
9.2 Il Giudice di Lega regola lo svolgimento dell'udienza nella maniera pi˘ opportuna, omessa ogni formalita' non essenziale al contraddittorio; sente le parti presenti ed i loro eventuali difensori nonche' il Direttore generale od un suo delegato i quali assumono le definitive conclusioni; procede nel modo che ritiene pi˘ opportuno agli atti di istruzione eventualmente necessari. All'esito, riserva di pronunciare la sua decisione.
9.3. Il Giudice di Lega scrive e sottoscrive la decisione, che e' depositata presso gli uffici della Lega entro venti giorni dall'udienza.
9.4. Le decisioni del Giudice di Lega sono impugnabili solo in caso di irrogazione di sanzioni, entro il termine perentorio di dieci giorni dalla comunicazione. L'impugnazione sospende l'esecuzione delle sanzioni irrogate.
9.5. In caso di assoluzione del soggetto incolpato ex art. 7.3 RG, il Giudice di Lega puo' porre a carico della societa' esponente, in tutto o in parte, le spese di difesa dell'incolpato stesso.

10. Procedimento dinanzi alla Commissione d'appello
10.1. La domanda si propone con ricorso indirizzato alla Commissione d'appello da depositarsi presso gli uffici della Lega, a pena di inammissibilita', entro il termine perentorio di dieci giorni decorrenti dalla comunicazione della decisione impugnata.
10.2. La Lega trasmette senza indugio alle parti interessate copia del ricorso e dei relativi allegati.
10.3. La Commissione d'appello, esaminato in via preliminare il ricorso, se non lo dichiara d'ufficio manifestamente inammissibile o manifestamente infondato, fissa l'udienza per la discussione entro un termine non superiore a venti giorni, dandone immediata comunicazione alle parti interessate.
10.4. Le parti possono presentare eventuali controdeduzioni fino a cinque giorni prima dell'udienza, mediante deposito presso gli uffici della Lega. La Lega provvede senza indugio a trasmettere copia agli altri interessati.
10.5. La Commissione d'appello fissa l'udienza, di cui la Lega da' comunicazione alle parti interessate. La Commissione d'appello regola lo svolgimento dell'udienza nella maniera piu' opportuna, omessa ogni formalita' non essenziale al contraddittorio; sente le parti presenti ed i loro eventuali difensori nonche' il Direttore generale od un suo delegato; puo' procedere al compimento di nuova attivita' istruttoria e rinnovare quella eventualmente compiuta in primo grado. All'esito, riserva di pronunciare la sua decisione.
10.6. La Commissione d'appello delibera a maggioranza a norma dall'articolo 276 del codice di procedura civile; il presidente, o un componente da lui delegato, sottoscrive la decisione, che e' depositata entro venti giorni dall'udienza.
10.7. Le decisioni della Commissione d'appello non sono soggette ad impugnazione, fatto salvo l'eventuale ricorso all'arbitrato di cui all'articolo 23 dello Statuto. 10.8. Se il ricorso e' respinto, la Commissione d'appello puo' porre a carico del ricorrente, in tutto o in parte, le spese di difesa delle eventuali parti resistenti. In caso di accoglimento parziale del ricorso, la Commissione d'appello puo' disporre il rimborso dell'importo sostenuto per l'instaurazione del giudizio, in misura proporzionale all'esito dello stesso oppure dichiarare compensate le spese

11. Tassa di ricorso
11.1 I ricorsi previsti dal presente regolamento devono essere accompagnati, a pena di irricevibilita', dalla prova del versamento della apposita tassa di ricorso, dell'importo stabilito dall'Assemblea.
11.2 E' assoggettato alla medesima tassa anche il ricorso ex art. 7.3 RG.

12. Sospensione dei termini
12.1 Il decorso dei termini del procedimento sanzionatorio, di cui agli articoli 7 e seguenti del presente Regolamento, resta sospeso di diritto dal 1° al 31 agosto di ogni anno.