Legabasket logo
News 
 
La mente è incerta, il braccio no Lauwers la mette sempre
30/09/2007 09:18   
Problemi in regia per la squadra scafatese

UN IMPIANTO da 3.700 posti dedicato a Massimo Mangano, indimenticato coach che ha portato questa piccola realtà in provincia di Salerno nel basket che conta. Un palasport con le prime file attaccate al campo, spesso gremito di tifosi. Così si presenta questa piazza dove la Vuelle gioca per la prima volta in serie A. L’ha costruita un presidente appassionato, a volte un po’ troppo, una specie di vulcano che però a Scafati è amatissimo: Francesco Longobardi. La allena un uomo da molte stagioni nel nostro basket, prima come giocatore poi come allenatore: Teo Alibegovic. Pochi giorni prima del via ha rischiato di perdere il posto, a dispetto delle dichiarazioni di facciata. Dunque, anche lui oggi sarà particolarmente motivato per dimostrare che quella panchina se la merita. Avrà di che pescare nel suo infinito roster, da cui oggi ne deve lasciar fuori un paio: teoricamente dovrebbero essere i giovani Cantone e Ricciardi, ma in pratica rischia lo stesso Derrick Tarver, tesserato in fretta e furia. O chissà, lo scugnizzo Spinelli, che non sembra avere grande feeling col tecnico. In estate si era pensato di affidare la regia a metà fra lui e Valters: poi il lettone si è rotto e la società ha dovuto rivedere i suoi piani. E’ arrivato Hatten, che però play non è; così, dopo gli Europei è stato ingaggiato il tedesco Demirel. Con il risultato di non sapere più bene chi è il regista titolare di questa squadra. Problema non da poco...

MENO PROBLEMI sembrano esserci sotto i tabelloni dove il pacchetto è forte e grosso, con la gloria venezuelana Romero, l’esplosivo Killingsworth, il gigantesco Andersen e l’arcinoto Gigena che può evoluire anche da n.4. Il più talentuoso è anche uno dei più giovani, Datome, in prestito da Siena: già l’anno passato venne a Scafati per dimostrare alla sua società che è pronto per giocare coi grandi. Sacripanti lo conosce bene e lo stima, per averlo allenato tre anni nelle giovanili azzurre. Il coach biancorosso dice di temere però soprattutto il belga Lauwers, tiratore terrificante, uno dei pochi rimasti della squadra che un anno fa stupì la serie A.
e.f.

Il Resto del Carlino