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Terremoto in casa Benetton Esonerato il coach Ramagli
08/11/2007 09:29   
Squadra al vice Vitucci, per il futuro Recalcati o Yannakis

Alessandro Ramagli da ieri sera non è più l'allenatore della Benetton. Al termine della giornata il coach toscano e la società biancoverde hanno deciso di comune accordo di interrompere il rapporto di collaborazione, in attesa di definire i dettagli della rescissione contrattuale. L'ennesima sconfitta stagionale, all'esordio in Uleb Cup contro i modesti ucraini del Kiev, è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. «La situazione era compromessa dopo la gara di ieri — ha spiegato il general manager biancoverde, Marco Atripaldi — l'ambiente era diventato piuttosto difficile da gestire, e dopo tante sconfitte la squadra non ha dato la dimostrazione di voler reagire. È chiaro che in questi casi, si cerca di trovare la soluzione migliore».
E così dopo Derrmarr Johnson, un altro pezzo del mercato estivo della rifondazione Benetton fa le valigie e se ne va: «La decisione di tagliare Johnson è arrivata in un momento diverso da quello che si è venuto a creare dopo la sconfitta contro Kiev», assicura Atripaldi. Una scelta drastica, ma che sembrava inevitabile dopo il deprimente spettacolo offerto dai biancoverdi martedì sera in coppa: poco gioco, nervi a fior di pelle e molte ingenuità difensive. Errori imperdonabili per una squadra del calibro della Benetton, chiamata a una stagione di riscatto dopo il caso Lorbek e la diaspora estiva.
ATRIPALDI – L'esonero di Ramagli è una sconfitta per tutta la Benetton, ma specialmente per il gm Marco Atripaldi, che ha fortemente voluto l'ex allenatore di Biella, per la nuova Benetton: «Si tratta di una decisione dolorosa e sofferta — commenta Marco Atripaldi — per la grande stima professionale e il profondo legame personale che mi lega ad Alessandro, ma il cattivo avvio di stagione ha reso difficile una sua serena permanenza sulla panchina della Benetton ». E anche Atripaldi, da ottimo gm, si assume le responsabilità delle scelte fatte in estate: «Ho condiviso con Ramagli tutte le scelte relative alla costruzione della squadra, e io personalmente ho scelto lui come allenatore: quindi mi assumo tutte le responsabilità di questa difficile situazione: resto al mio posto con l'obiettivo di cambiarla in positivo, questo devo a chi mi ha dato fiducia sino ad oggi, i conti poi si faranno a fine stagione». Non accadeva da quasi vent'anni che a Treviso saltasse l'allenatore: gli ultimi tagliati furono Piero Pasini nella stagione 1981/82, con la squadra già retrocessa, Massimo Mangano, nel-l' 85-86 rimpiazzato alla diociottesima di campionato dall'ungherese Lajos Toth e infine il compianto Riccardo Sales, che nell'89/90 dopo quattro stagioni venne avvicendato dal suo vice Lele Molin.
IL FUTURO – La squadra per il momento verrà affidata al vice allenatore biancoverde, Frank Vitucci, da anni all'interno del sistema Benetton e cresciuto all'ombra di monumenti della panchina quali Skansi, Messina, De Sisti. Tra i nomi possibili alla guida tecnica si parla di Carlo Recalcati, attuale ct della Nazionale azzurra e anche di Panagiotis Yannakis, commissario tecnico della squadra nazionale greca. «Non ci sono più alibi per nessuno — ammette il team manager Massimo Iacopini — è una sconfitta per tutti. Mi dispiace molto per Alessandro, che stimo come persona e come professionista. Non ci resta che fare autocritica e cercare ti trovare subito la via del riscatto».
Matteo Valente

Corriere del Veneto