Legabasket logo
News 
 
Parla Flavio Tranquillo: «Questa Bipop non è più una sorpresa»
30/01/2006 10:28   

Non un protagonista del basket giocato, ma in quanto a raccontare emozioni e sfumature della palla a spicchi non ha rivali. Di chi stiamo parlando? Di Flavio Tranquillo, ovviamente. Un nome e un cognome che gi di per s bastano per introdurre il personaggio, da anni voce del basket in Italia, che sabato sera ha commentato per Sky la grande impresa della Bipop contro la Lottomatica.
Un match cos palpitante deve essere stato una manna anche per l'audience, o no?
Gli spettatori si saranno sicuramente divertiti - attacca con la solita verve - perch gli ingredienti erano quelli giusti: vantaggio e rimonta, gara equilibrata ed emozioni. Sotto questo profilo, siamo stati fortunati.
Non un mistero, comunque, che Sky abbia fatto centro con la pallacanestro.
E' vero, apprezzamenti ne abbiamo avuti e fanno sempre piacere, questo ovvio. Tutti per, compreso il sottoscritto, ci limitiamo a compiere al meglio il nostro lavoro. Spetta ad altri decidere se e
quanto vale oggi il basket in tv.
Tornando alla partita di sabato, che idea si fatto?
Beh, direi che giocare contro Roma sempre molto difficile, e si visto per una trentina di minuti. Reggio ha sofferto molto il fattore fisico e la difesa pressante, soprattutto quella nei primi secondi dell'azione sul primo lato. La Lottomatica, per, non ha chiuso la partita quando avrebbe dovuto, e Reggio ha pensato a fare il resto. In casa la Bipop non nuova a queste imprese, e penso a Milano e Virtus. Arrivare all'ultimo quarto in parit cos stato un mezzo successo, perch dal punto di vista mentale Roma sprofondata sotto la pressione, mentre Reggo ha saputo esaltarsi.
Questa Bipop in grado di puntare ai playoff?
Pu crederci insieme a un lotto di altre squadre. Dalla sua comunque ha la compattezza, la solidit, e un'intensit sullo stile dello scorso anno. Non necessariamente un difetto, ma al tempo stesso la qualit delle punte inferiore ad altri club. Se in certe giornate non dovesse trovare risorse dalle seconde linee, riuscendo a sopperire all'uno su 15 al tiro di Mc Intyre e Humphrey (come sabato, ndr), non sar cos facile vincere.
E' innegabile, comunque, che Reggio sia una fucina di talenti: vedi Carra e Infante...
Vero, infatti non il primo anno che si verifica un'esplosione cos. Il segreto di tutto, in ogni caso, credo stia nell'ambiente. Per due ragioni: a) la possibilit per tutti, se non l'obbligo, di giocare tanto; b) la condizione ideale per farlo.
E il tanto chiacchierato Gigli? Come l'ha trovato?
Ha segnato uno dei canestri pi importanti della partita, proprio quando Reggio si era bloccata ed era finita al meno 11. Non solo contro Roma, ma in generale nell'arco della stagione, l'ho trovato migliorato sul perimetro, ma sicuramente meno incisivo dentro l'area. Non dico che sia peggiorato, anzi presumo che abbia lavorato molto per trovare il tiro da fuori, ma ora dovr sforzarsi di recuperare quello che di buono faceva lo scorso anno sotto canestro. E penso soprattutto al girone d'andata, quando era veramente un'ira di Dio l sotto, non solo in attacco ma soprattutto in difesa.
Chiudiamo con quell'episodio sul finire del match. Tra lei e il coach capitolino Pesic gli animi si sono surriscaldati e non poco. La sua versione?
Chi ha seguito la telecronaca sa gi tutto: dopo un canestro di Carra che sembrava decisivo, Pesic si avvicinato in modo pi che offensivo, rimproverandomi di aver esultato. Ha sbagliato, e pesantemente, ma una storia che finisce l. Il dialogo con lui dopo la partita? Gli ho ribadito quello che pensavo: se portassi anche solo una punta di rancore farei male il mio lavoro. Se ha capito? Lo deve dire lui, io non ho bisogno della sua conferma per sapere che ha sbagliato. Spero solo che non perseveri.

Luca Marani

Informazione di Reggio